Ordinanza della Regione

La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha appena emesso una nuova ordinanza per contenere e contrastare il contagio da Covid-19.

Trieste, 19 mar – Il governatore del Friuli Venezia Giulia ha firmato una nuova ordinanza che vieta da domani di uscire per passeggiate o per attività sportive all’aperto, che impone ai sindaci la chiusura di tutti i luoghi di aggregazione pubblici o aperti al pubblico, e la chiusura, nella giornata di domenica, di tutti gli esercizi commerciali di qualsiasi natura, fatte salve le farmacie, le parafarmacie e le edicole.

“E’ importante – è l’appello rivolto da Massimiliano Fedriga ai cittadini – fare tutti la propria parte per contenere la diffusione del Coronavirus: si potrà uscire solo per le attività previste dal decreto del Governo, ovvero per motivi di lavoro, sanitari o per approvvigionamento di cibo. Per tutelare la salute e far ripartire l’economia, ognuno si deve impegnare e non sottovalutare la situazione. Purtroppo i contagi e l’accesso di pazienti in terapia intensiva continuano ad aumentare; qui in Friuli Venezia Giulia non abbiamo giustificazioni, perché abbiamo sotto gli occhi le situazioni delle altre regioni ove il virus si è diffuso prima. Sappiamo quello che ci può accadere e abbiamo un motivo in più, quindi, per muoverci prima che fatti drammatici avvengano anche qui”.

Il testo dell’ordinanza, che ha validità dal 20 marzo fino al 3 aprile, salvo proroghe, prevede che in attuazione del divieto di spostamento dal proprio domicilio, dalla propria residenza o dalla propria dimora, ad eccezione delle specifiche necessità normativamente individuate, nonché in attuazione del divieto di creare assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico (compresi parchi e giardini), sia fatto divieto di svolgere attività motorie o sportive, nonché di effettuare passeggiate o comunque di intrattenersi in aree frequentate da più persone, con particolare riguardo a spazi pubblici o aperti al pubblico.

Per quanto concerne l’accesso agli esercizi aperti al pubblico, è limitato a un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone.

Nella giornata di domenica l’ordinanza impone infine la chiusura di tutti gli esercizi commerciali di qualsiasi natura, fatte salve le farmacie, le parafarmacie e le edicole.

Ecco l’ordinanza:  4_6026330658115159666

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE

Questo l’articolo riportato oggi su ciclismo.acsi.it:

Italia in zona rossa. La domanda più frequente dei ciclisti: si può andare in bici?

E’ un momento incredibile. Nessuno avrebbe mai immaginato quanto si sta verificando. E se le ordinanze ministeriali impongono con prescrizioni precise quali sono i motivi per cui è consentito uscire dalla propria abitazione (lavoro, salute e ragioni di necessità) alla stragrande maggioranza dei ciclisti sembra interessare solo una specifica riguardo alla possibilità di uscire con la propria bicicletta per svolgere i consueti allenamenti.

E allora partiamo proprio da questo dato in quanto il DPCM del 9 Marzo ha statuito all’art. 1, lettera d), ultimo capoverso che “lo sport e le attività motorie svolte all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro”.

E naturalmente tali attività motorie dovranno essere svolte all’interno del proprio comune di residenza. In quanto per oltrepassare tale disposizione sarebbero necessarie delle motivazioni che solo l’atleta professionista può avere.

Vorremmo però appellarci al senso civico che deve prevalere in quanto purtroppo gli ultimi week end in cui gli allenamenti in zone non soggette a restrizioni erano consentiti come nella normalità dei fatti purtroppo era dato comune assistere a delle vere e proprie simulazioni di manifestazioni o di allenamenti come se la domenica successiva si sarebbe dovuto partecipare alla granfondo dell’anno. Con tutti i rischi annessi e connessi su cui sarebbe retorico – ma doveroso – tornare.

In conclusione. Alla data attuale questa la situazione riguardo alle uscite in bicicletta. L’invito però che vogliamo fare è che tutti si concedano un po’ di riposo in osservanza delle precise disposizioni ministeriali. Tale auspicio è stato altresì rivolto a tutti i ciclisti ACSI anche dal nostro Presidente Nazionale Antonino Viti in una bella intervista rilasciata al Magazine InBici https://www.inbici.net/gn/mondo-acsi-il-presidente-viti-coronavirus-occorre-buon-senso-da-parte-di-tutti/

 

Quindi, per il bene di tutti #iorestoacasa.